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Geronimo, Amedeo & le giraffe

Qui ci divertiamo con un orso-giraffa e scopriamo insieme l'importanza della propria identità, dell'apprezzarci per come siamo, anche quando gli altri non ci accettano perché diversi.
Qui c'è un orso con i colori delle giraffe che però non lo vogliono perché gli manca il collo lungo e gli orsi che lo respingono per via del suo colore.
 
Fortunatamente al mondo ci sono però anche quelli che sanno guardare oltre le apparenze e non si fermano ai colori e alle forme, ma sanno vedere oltre e volerci bene per ciò che sappiamo essere. E' il caso di Amedeo, un elefante buffo che se ne va in giro con l'ombrello ed una finta testa di giraffa sulla proboscide. A cui, come a Geronimo, piace cantare, ballare, fischiettare. Ed è questo che fanno gli amici: condividono.

(ancora) Terre di Mezzo, € 15,00 - Lettura da 3 anni

La bomba

"Una mano si posa sulla mia spalla e mi sveglia. E' mio padre. E' agitato. "Alzati, Scott!"
La luce in camera è accesa; lo guardo strizzando gli occhi. I suoi sono spalancati, e mi scuote, ma non con dolcezza, come fa di solito quando vuole svegliarmi.
"Alzati! Subito!"
Mi stropiccio gli occhi. Il mio orologio biologico mi dice che è notte fonda. Il mio cuore inizia a battere all'impazzata. "Che cosa...?"
"Siamo sotto attacco." Va verso il letto di mio fratello Sparky. "Edward!"
Sotto attacco? Mentre il mio cervello si ridesta, sento un suono di sirene in lontananza. Non sono i segnali che comunicano ai pompieri di dirigersi verso un incendio; sono veri e propri urli che squarciano la notte."

Romeo e Giulietta



Romeo è un elefante fortunato, non gli manca nulla per essere felice: è forte, di bell'aspetto e vive in un posto bellissimo. Ha solo un piccolo problema: è molto molto timido. Così timido che ad ogni emozione diventa rosso dalla testa ai piedi tanto che gli altri elefanti lo chiamano "Pomodoro", peggiorando la situazione.
Per questo lui ama vagare per la savana nella notte, in compagnia solo della luna che attenua i colori e dipinge tutto di buio.

Il coccodrillo che non amava l'acqua


Oggi vi voglio consigliare questo libro:" Il coccodrillo che non amava l'acqua", di Gemma Merino, edito da Valentina Edizioni.
Proprio questo albo perchè sono certa che ognuno di noi, ogni tanto, più o meno spesso, si sia sentito inadeguato.
I bambini poi sono in una fase della vita dove questa brutta sensazione è quanto mai frequente, talmente bombardati da immagini di perfezione idealizzata (e distorta), che a stento riescono a trovare la propria strada.
Ecco, questo piccolo "coccodrillo" ci viene in aiuto, nella sua immediatezza e semplicità, e ci porta con lui a scoprire che certe volte cercare di adeguarsi, adattandosi a situazioni che non sono le nostre, non è proprio la soluzione migliore.

Nadia Terranova e Bruno il bambino che imparò a volare


Martedì 18 Febbraio, Nadia Terranova sarà nostra ospite ed incontrerà oltre 200 ragazzi della scuola secondaria di I grado di Vimodrone per presentare "Bruno il bambino che imparò a volare" edito da Orecchio Acerbo ed illustrato da Ofra Amit.
 
Poco più che trentenne, messinese di nascita e romana di adozione, Bruno non è il suo primo libro per ragazzi. Ha pubblicato con La Nuova Frontiera Junior, "Le mille e una notte" illustrato da Christopher Corr, e prima, per Sonda, "Storia d'Agosto, di Agata e d'inchiostro" (2012) e "Caro diario ti scrivo..." con Patrizia Rinaldi, con cui ha vinto il premio Elsa Morante Ragazzi nel 2011 ed il premio Mariele Ventre 2012.
 
Bruno, vincitore del Premio Napoli 2012 e del Premio Laura Orvieto 2011-13, grazie a Nadia, che ha accettato l'invito dell'ALIR (Associazione Librerie Indipendenti) ora sta girando l'Italia.
 

"Un bambino, ebreo. La grossa testa lo rende incerto e impacciato nei movimenti, il carattere schivo e introverso. Curioso e attento a ogni cosa che lo circonda, è affascinato dalle eccentriche stravaganze del padre, dalle sue continue, stupefacenti metamorfosi. Lo perderà anzitempo, ma, non volendosene separare del tutto, fa rivivere quella straordinaria capacità del padre di riconoscersi e identificarsi in ogni oggetto, in ogni animale, in ogni persona nei suoi disegni e nei suo scritti. E nei racconti, in classe,  ai suoi allievi. Fino a una giornata d’autunno del 1942, quando un ufficiale nazista lo uccide per strada. Persa la vita, persi i suoi scritti, persi i suoi disegni. Di certo non per caso, sarà una bambina a ritrovarli, anni dopo, in un vecchio baule nascosto in soffitta. Un ricordo di Bruno Schulz, un omaggio alla sua straordinaria fantasia"
 
Dopo l'incontro con le scuole, alle 15,30, Nadia sarà in libreria, in Viale Martesana 95 a Vimodrone, per tutti coloro che vorranno incontrarla prima che riprenda il suo tour con Bruno, verso Bologna.
Vi aspettiamo.